Il business intelligence è un percorso di crescita che porta vantaggi tangibili agli utenti

A seguito del lancio dei suoi nuovi prodotti, IBM sta sperimentando più in profondità e con sempre maggior impegno il mondo dei dati analitici spinta anche dalle esperienze dei clienti che stanno facendo lo stesso percorso. In effetti, sembra proprio che le aziende che sanno sfruttare meglio i dati analitici riescano ad intraprendere delle decisioni migliori che permettono loro come minimo di stare al passo, se non superare, i diretti concorrenti. Le grandi società di consulenza internazionale ritengono che in futuro, probabilmente, le aziende che non faranno uso dei dati analitici ottenuti con le soluzioni di business intelligence potrebbero addirittura non riuscire a sopravvivere.
IBM ha recentemente completato uno studio che ribadisce chiaramente quello che i manager IT hanno cercato da tempo di far capire al top management: se si vuole migliorare la competitività dell'azienda, occorre sfruttare le possibilità offerte dai dati analitici. 
Nello studio IBM è, infatti, emerso che ben l'83 % dei responsabili IT ha identificato il business intelligence e la gestione dei dati analitici come la priorità numero uno per aumentare il livello di competitività della propria azienda. 
L'urgenza nel ricorrere al business intelligence è dettata dalla situazione economica attuale. Fred Balboni, responsabile del gruppo Business Analytics and Optimization all'interno dell'area Global Business Services di IBM, afferma che negli ultimi 18 mesi, le imprese con i migliori risultati hanno potuto eccellere utilizzando i dati analitici. 
L'economia debole ha, infatti, moltiplicato la spinta verso la BI (Business Intelligence). “Ci aspettiamo che queste aziende emergeranno dall'attuale situazione economica con un grande vantaggio rispetto ai loro concorrenti”, dice Balboni. “Il grande flusso di informazioni ha creato un nuovo mondo di risorse che aspettano solo di essere applicate alle più importanti sfide commerciali dei clienti”.
Saper sfruttare i dati che si sviluppano giorno dopo giorno è sempre più essenziale. Le aziende dovranno ora affinare il percorso di crescita collegando le informazioni direttamente a obiettivi di business, e questo prevede che le persone abbiano una visione più ampia dei processi che seguono per lo svolgimento del proprio lavoro. Per poter implementare progetti incentrati sui dati analitici non è da escludere che gli attuali processi di business, e l'organizzazione aziendale debbano essere modificati e migliorati.
IBM è consapevole delle difficoltà che progetti come questi possono portare, specialmente nelle grandi aziende, ma è convinta che la tendenza verso un maggiore affidamento verso le soluzioni BI sia molto forte, e che i responsabili del business adotteranno sempre più estesamente questo tipo di approccio. Per supportare questa crescita, Big Blue ha annunciato che assumerà o addestrerà circa 4.000 analisti per allestire una rete di sette Analytics Solutions Centers in Nord America, Europa ed Estremo Oriente. Recentemente sono stati aperti centri a New York, Dallas, Washington, Londra, Berlino, Tokyo, e Pechino per fornire a diverse aziende un supporto di assistenza all'uso dei dati analitici.
Inoltre, l'IBM Institute for Business Value (IIBV), fornisce visioni strategiche e consigli che affrontano le critiche sfide del business per aiutare i clienti a “capitalizzare le nuove opportunità”. I consulenti dell'istituto si basano su ricerche condotte in almeno 17 settori industriali in tutto il mondo in varie discipline funzionali come la gestione del capitale umano, la gestione finanziaria, la strategia aziendale, la gestione della supply chain, e il CRM (customer relationship management).

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