Mentre l’indagine IDC, citata nella news precedente, indica che il 77 % delle aziende ha confermato gli investimenti IT a suo tempo programmati, un’altra ricerca, pur non smentendola nella sostanza, rileva una percentuale leggermente inferiore e cioè che sette aziende su dieci (70%) affermano di aver pianificato investimenti in iniziative riguardanti l’Information Technology nei prossimi dodici mesi.
La sicurezza appare in cima all’elenco delle priorità con il 43% delle preferenze, addirittura davanti alla virtualizzazione (28% dei casi) ed all’ottimizzazione del data center (27%).
Le cifre di questo sondaggio sono state rilasciate dalla Robert Half Technology attraverso un’intervista telefonica che ha raggiunto 1.400 CIO e responsabili IT.
Per quanto riguarda la sicurezza, sono soprattutto i responsabili IT d’aziende finanziarie e del settore trasporti a menzionarla più spesso e percepirla come area d’intervento primaria (rispettivamente il 59 ed il 58 percento degli intervistati per ciascuna categoria).
La virtualizzazione in ambito server, storage e networking (le tre forme più utilizzate) è invece adottata soprattutto per tagliare la spesa necessaria per l’acquisto, la messa in opera e la gestione delle infrastrutture IT.
E’, in effetti, la tecnologia considerata più efficace per questo scopo. Altri benefici comunemente riscontrati e citati sono l’abbassamento dei costi hardware, l’ottimizzazione degli spazi nel data center e la riduzione dei consumi energetici.
Al quarto posto in elenco, con il 26% delle preferenze, il campione sondato colloca il protocollo Voice Over IP.
In questo caso, come principali benefici ottenuti/ricercati, sono citati l’abbassamento dei costi mensili in termini di spese telefoniche e la maggiore flessibilità nelle comunicazioni unificate.
Il modello del Software as Service (SaaS) si classifica, sempre con il 26%, come quinta area d’interesse delle aziende. La metodologia SaaS elimina tutti i problemi di natura gestionale e di mantenimento del software. Il costo delle applicazioni o l’aggiunta di nuovi utenti, inoltre, appare sensibilmente più basso rispetto ai costi delle licenze delle soluzioni applicativi tradizionali.
Le aziende intervistate pianificano, in ogni modo, di investire anche in altre aree, con percentuali che cominciano, però, a diminuire.
Il green IT è citato ad esempio dal 20% dei responsabili IT intervistati, seguito dalle tecnologie di Business Intelligence (19%) e Social Networking (18%). Chiudono l’elenco i progetti Web 2.0 e di Outsourcing rispettivamente con il 17 ed il 16 percento delle risposte.